Salvatore Infantino intervista Riccardo Rizzetto, Direttore Commerciale del Canale Intermediari di ConTe.it

A un anno di distanza dalla nostra prima conversazione, torniamo a incontrare Riccardo Rizzetto per fare un bilancio del progetto ConTe.it Intermediari. Le promesse iniziali si stanno confrontando con la realtà operativa delle agenzie: è il momento di capire se la direzione intrapresa si stia confermando quella giusta, come la rete stia rispondendo e, soprattutto, quali siano le aree su cui l’azienda sta lavorando per migliorare, anche alla luce dei recenti e brillanti risultati finanziari dell’anno fiscale 2025 registrati dal Gruppo Admiral e da ConTe.it.
Rizzetto, nella nostra precedente intervista avevamo parlato di un progetto fortemente incentrato sull’ascolto degli intermediari. Oggi che il progetto è nel vivo, che percezione ha del rapporto con le agenzie? C’è il coinvolgimento che auspicavate o c’è ancora diffidenza?
I riscontri che stiamo raccogliendo dal lavoro quotidiano, avvalorati in modo oggettivo dai risultati della recente indagine indipendente “Agent Satisfaction 2026” condotta per noi da Innovation Team, Research & Analytics MBS – Gruppo Cerved, ci dicono che siamo sulla strada giusta. Viviamo un rapporto di confronto continuo con le agenzie e l’indagine stessa ci ha restituito un dato eccezionale: il 90% della nostra rete vi ha partecipato attivamente. È un livello di ingaggio straordinario, che supera nettamente le medie abituali del settore. Inoltre, i dati ci mostrano che quasi 6 agenti su 10 si fanno spontaneamente portavoce del nostro marchio, classificandosi come veri e propri promotori propensi a raccomandare la collaborazione ai loro colleghi. Questo posizionamento così positivo rispetto al resto del mercato è un grande segnale di fiducia, ma lo leggiamo soprattutto come uno stimolo a non abbassare la guardia e a continuare a investire per non deludere le aspettative.
La tecnologia era il cuore della vostra promessa per abbattere i costi operativi. I professionisti sul territorio vi riconoscono questa efficienza operativa? La piattaforma sta davvero funzionando come previsto?
La piattaforma tecnologica è diventata rapidamente un elemento vitale del nostro modello. Oltre la metà degli intermediari la ritiene strategica, e la rete ci riconosce di aver fornito una componente tecnologica distintiva, capace di offrire strumenti operativi che si fanno notare sul mercato. I collaboratori apprezzano la facilità di utilizzo e le performance degli applicativi per l’emissione delle polizze. Tuttavia, non ci riteniamo “arrivati”: l’IT è un cantiere sempre aperto e continuiamo a raccogliere i suggerimenti della rete per limare i processi e rendere i sistemi ancora più integrati e performanti.
Le agenzie spesso lamentano rigidità burocratiche e lentezze da parte delle direzioni tradizionali. Voi avevate garantito vicinanza e un supporto diretto. Come vi state comportando nell’assunzione dei rischi?
Abbiamo cercato di snellire il più possibile le dinamiche assuntive. Nel lavoro di ogni giorno, gli agenti ci stanno riconoscendo un’ottima autonomia assuntiva e, soprattutto, una grande facilità di contatto con i nostri uffici. Sappiamo bene che per un intermediario avere una risposta rapida dalla Direzione fa la differenza tra chiudere o perdere un contratto. I riscontri sono decisamente superiori agli standard a cui la rete era abituata, ma il nostro obiettivo è monitorare costantemente i tempi di risposta per renderli ancora più fluidi.
E per quanto riguarda i sinistri? È lì che si misura il vero valore di una polizza e il supporto all’agente.
Esattamente. La scelta di creare un dipartimento interno dedicato esclusivamente al canale fisico si sta dimostrando corretta. I nostri partner ci riconoscono velocità nell’apertura delle pratiche e apprezzano molto la tempestività e la chiarezza nella comunicazione tra liquidatori e agenzie. Stiamo però lavorando per migliorare ulteriormente alcuni aspetti pratici, intercettando quelle aree di servizio dove possiamo rendere la vita dell’intermediario ancora più semplice durante la gestione dell’emergenza.
Oltre al supporto tecnico, c’è la gestione commerciale quotidiana. Gli intermediari si sentono seguiti dalla vostra rete di Area Manager?
Il presidio del territorio è fondamentale e la Digi-Humanization è il fattore chiave della nostra Value Proposition. I professionisti ci confermano che la facilità di contatto con la nostra Direzione commerciale e la qualità del supporto fornito dai commerciali sul territorio sono elementi di grande forza. Vogliamo mantenere questo modello di prossimità, continuando a investire sulla relazione umana e sulla presenza costante in agenzia, perché rappresentano i canali primari attraverso cui capiamo dove dobbiamo correggerci e migliorare.
Aveva lanciato una sfida forte: rendere l’RC Auto un business di grande soddisfazione economica per le agenzie. I portafogli costruiti con voi si stanno rivelando profittevoli?
I numeri ci danno ragione e i bilanci delle agenzie lo riflettono. Le nostre provvigioni auto sono valutate come altamente competitive, e c’è grande apprezzamento per l’intero sistema incentivante, che include i corrispettivi di agenzia e la struttura dei bonus. Il nostro modello vuole riconoscere il giusto valore al lavoro degli agenti, in una logica di profit sharing e di collaborazione nel medio – lungo periodo. Ovviamente, il mercato è dinamico e stiamo costantemente affinando il nostro Piano Incentivante per assicurarci che resti sempre uno strumento premiante e motivante per chi sceglie di crescere con noi.
Veniamo al nodo cruciale: il prodotto. La rete vi riconosce la solidità e la competitività sul prodotto “Auto Premium”, ma spesso si chiede alle realtà assicurative di fare di più. Siete consapevoli che le agenzie hanno bisogno di un’offerta più ampia?
Siamo perfettamente consapevoli che l’ampiezza della gamma prodotti è oggi la principale area su cui i nostri partner ci chiedono di intervenire. Sappiamo che gli intermediari hanno bisogno di più soluzioni per soddisfare i loro clienti a 360 gradi. Proprio per questo, voglio essere molto chiaro: la nostra offerta è in piena fase di sviluppo. Lavoriamo costantemente per ampliare la nostra linea Motor, che resta il nostro core business.
A questo proposito, ci sono novità concrete a breve termine su cui le agenzie possono contare?
Assolutamente sì. Ascoltando le richieste della rete, ci stiamo muovendo in modo molto pragmatico. Abbiamo recentemente lanciato l’offerta del prodotto dedicato alle Moto, un tassello fondamentale che ci veniva richiesto a gran voce per completare il comparto della mobilità a due ruote. È un passo importante che dimostra la nostra volontà di non restare fermi. Stiamo lavorando con grande dedizione per ampliare ulteriormente l’offerta, mantenendo sempre quell’attenzione alla qualità e alla competitività tariffaria che ci ha permesso di ottenere questi primi, importanti traguardi.
I risultati dell’anno fiscale 2025 del Gruppo Admiral sono stati da poco comunicati e mostrano numeri estremamente positivi. Come si riflettono questi risultati sulla solidità del vostro progetto e quali prospettive aprono per ConTe.it sul mercato italiano?
I dati finanziari parlano chiaro e ci riempiono di orgoglio. A livello globale, il Gruppo Admiral ha registrato un utile record di 958 milioni di sterline, in crescita del 16%, rispetto all’anno precedente. Abbiamo visto crescere anche la nostra base clienti, che ha raggiunto gli 11,8 milioni a livello di Gruppo (+7%). Questo successo è il risultato di una profonda disciplina tecnica e di performance eccezionali in tutte le nostre principali linee di business. Per darle qualche dato più specifico, il nostro core business, ovvero l’assicurazione Auto nel Regno Unito, ha superato per la prima volta lo storico traguardo di 1 miliardo di sterline di profitti (+7%). Ma la crescita è stata generalizzata: le altre linee assicurative britanniche (Casa, Viaggi e Pet) hanno quasi triplicato i loro utili arrivando a 62 milioni di sterline, e la divisione prestiti, Admiral Money, ha raddoppiato i profitti raggiungendo i 26 milioni di sterline. Abbiamo consolidato la nostra posizione nel mercato europeo, dove le attività assicurative hanno confermato la loro solidità e il loro contributo economico. Avere alle spalle un Gruppo capace di generare simili risultati e forti rendimenti si traduce per i nostri intermediari in una garanzia di assoluta affidabilità e ci fornisce le risorse per continuare a scalare selettivamente, investendo nella tecnologia, nell’offerta dei prodotti e nell’espansione della nostra rete.
I numeri e i fatti che ci ha raccontato delineano un progetto che ha trovato una solida messa a terra. Alla luce di questa validazione sul campo, qual è il vostro piano di sviluppo? La vostra rete è ormai definita o c’è ancora spazio per crescere sul territorio?
Abbiamo un piano di sviluppo pluriennale, con obiettivi chiari e strategie mirate, e la nostra priorità resta quella di espandere la rete. I segnali estremamente incoraggianti che riceviamo dai partner che ci hanno dato fiducia ci confermano che il modello funziona e che stiamo traducendo le promesse in realtà. Proprio per questo, continuiamo a guardarci intorno: il nostro modello è pensato per le agenzie tradizionali, composte da veri e propri imprenditori interessati a gestire strategicamente il proprio business. Non cerchiamo numeri tanto per fare massa, ma partner di qualità che condividano la nostra visione e che vogliano instaurare rapporti di lungo periodo.
Un’ultima battuta. Si percepisce la volontà di accogliere nuove agenzie a bordo e di farle partecipare al vostro sviluppo. Cosa direbbe a un intermediario che ci sta leggendo, che magari è incuriosito dal vostro progetto ma vuole capire se siete il partner giusto per il suo futuro?
Gli direi semplicemente di guardare a ciò che stiamo costruendo. Siamo partiti dall’ascolto e abbiamo investito pesantemente per fornire una piattaforma veloce per abbattere i costi di agenzia, un sistema remunerativo fortemente premiante e un supporto commerciale e liquidativo vicino alle necessità quotidiane del professionista. Oggi queste non sono più promesse sulla carta, ma fatti concreti che si traducono nella redditività e nella facilità operativa dei nostri attuali partner. Apparteniamo a un grande Gruppo internazionale che vede nell’Italia un mercato chiave e che ha la solidità per continuare a innovare.
Chi ha intenzione di mettersi in gioco e cerca un alleato concreto per crescere, troverà nel Canale Intermediari di ConTe.it Assicurazioni la soluzione per costruire valore insieme.
La parola “ascolto” ritorna spesso nelle sue considerazioni. Che intende lei per “ascolto”? Sono molti i players che dichiarano di ascoltare la rete…
Si, non so per gli altri ma per noi l’ascolto è sostanziale, direi addirittura “vitale”. Il modello di business è stato costruito attraverso l’ascolto. Avevamo chiaramente anche noi delle idee ma attraverso l’ascolto della rete abbiamo costruito processi funzionali che si possono reingegnerizzare costantemente sulla base di ciò che è utile a chi opera tutti i giorni sul mercato. Questo genera vantaggi competitivi sia perché gli investimenti sono subito messi a frutto e a sistema sia perché migliora la consapevolezza dei nostri agenti di avere un partner al proprio fianco per costruire business sempre più profittevoli.
Salvatore Infantino
Fondatore e Direttore Editoriale, IO Assicuro.it
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A un anno di distanza dalla nostra prima conversazione, torniamo a incontrare Riccardo Rizzetto per fare un bilancio del progetto ConTe.it Intermediari. Le promesse iniziali si stanno confrontando con la realtà operativa delle agenzie: è il momento di capire se la direzione intrapresa si stia confermando quella giusta, come la rete stia rispondendo e, soprattutto, quali siano le aree su cui l’azienda sta lavorando per migliorare, anche alla luce dei recenti e brillanti risultati finanziari dell’anno fiscale 2025 registrati dal Gruppo Admiral e da ConTe.it.
Rizzetto, nella nostra precedente intervista avevamo parlato di un progetto fortemente incentrato sull’ascolto degli intermediari. Oggi che il progetto è nel vivo, che percezione ha del rapporto con le agenzie? C’è il coinvolgimento che auspicavate o c’è ancora diffidenza?
I riscontri che stiamo raccogliendo dal lavoro quotidiano, avvalorati in modo oggettivo dai risultati della recente indagine indipendente “Agent Satisfaction 2026” condotta per noi da Innovation Team, Research & Analytics MBS – Gruppo Cerved, ci dicono che siamo sulla strada giusta. Viviamo un rapporto di confronto continuo con le agenzie e l’indagine stessa ci ha restituito un dato eccezionale: il 90% della nostra rete vi ha partecipato attivamente. È un livello di ingaggio straordinario, che supera nettamente le medie abituali del settore. Inoltre, i dati ci mostrano che quasi 6 agenti su 10 si fanno spontaneamente portavoce del nostro marchio, classificandosi come veri e propri promotori propensi a raccomandare la collaborazione ai loro colleghi. Questo posizionamento così positivo rispetto al resto del mercato è un grande segnale di fiducia, ma lo leggiamo soprattutto come uno stimolo a non abbassare la guardia e a continuare a investire per non deludere le aspettative.
La tecnologia era il cuore della vostra promessa per abbattere i costi operativi. I professionisti sul territorio vi riconoscono questa efficienza operativa? La piattaforma sta davvero funzionando come previsto?
La piattaforma tecnologica è diventata rapidamente un elemento vitale del nostro modello. Oltre la metà degli intermediari la ritiene strategica, e la rete ci riconosce di aver fornito una componente tecnologica distintiva, capace di offrire strumenti operativi che si fanno notare sul mercato. I collaboratori apprezzano la facilità di utilizzo e le performance degli applicativi per l’emissione delle polizze. Tuttavia, non ci riteniamo “arrivati”: l’IT è un cantiere sempre aperto e continuiamo a raccogliere i suggerimenti della rete per limare i processi e rendere i sistemi ancora più integrati e performanti.
Le agenzie spesso lamentano rigidità burocratiche e lentezze da parte delle direzioni tradizionali. Voi avevate garantito vicinanza e un supporto diretto. Come vi state comportando nell’assunzione dei rischi?
Abbiamo cercato di snellire il più possibile le dinamiche assuntive. Nel lavoro di ogni giorno, gli agenti ci stanno riconoscendo un’ottima autonomia assuntiva e, soprattutto, una grande facilità di contatto con i nostri uffici. Sappiamo bene che per un intermediario avere una risposta rapida dalla Direzione fa la differenza tra chiudere o perdere un contratto. I riscontri sono decisamente superiori agli standard a cui la rete era abituata, ma il nostro obiettivo è monitorare costantemente i tempi di risposta per renderli ancora più fluidi.
E per quanto riguarda i sinistri? È lì che si misura il vero valore di una polizza e il supporto all’agente.
Esattamente. La scelta di creare un dipartimento interno dedicato esclusivamente al canale fisico si sta dimostrando corretta. I nostri partner ci riconoscono velocità nell’apertura delle pratiche e apprezzano molto la tempestività e la chiarezza nella comunicazione tra liquidatori e agenzie. Stiamo però lavorando per migliorare ulteriormente alcuni aspetti pratici, intercettando quelle aree di servizio dove possiamo rendere la vita dell’intermediario ancora più semplice durante la gestione dell’emergenza.
Oltre al supporto tecnico, c’è la gestione commerciale quotidiana. Gli intermediari si sentono seguiti dalla vostra rete di Area Manager?
Il presidio del territorio è fondamentale e la Digi-Humanization è il fattore chiave della nostra Value Proposition. I professionisti ci confermano che la facilità di contatto con la nostra Direzione commerciale e la qualità del supporto fornito dai commerciali sul territorio sono elementi di grande forza. Vogliamo mantenere questo modello di prossimità, continuando a investire sulla relazione umana e sulla presenza costante in agenzia, perché rappresentano i canali primari attraverso cui capiamo dove dobbiamo correggerci e migliorare.
Aveva lanciato una sfida forte: rendere l’RC Auto un business di grande soddisfazione economica per le agenzie. I portafogli costruiti con voi si stanno rivelando profittevoli?
I numeri ci danno ragione e i bilanci delle agenzie lo riflettono. Le nostre provvigioni auto sono valutate come altamente competitive, e c’è grande apprezzamento per l’intero sistema incentivante, che include i corrispettivi di agenzia e la struttura dei bonus. Il nostro modello vuole riconoscere il giusto valore al lavoro degli agenti, in una logica di profit sharing e di collaborazione nel medio – lungo periodo. Ovviamente, il mercato è dinamico e stiamo costantemente affinando il nostro Piano Incentivante per assicurarci che resti sempre uno strumento premiante e motivante per chi sceglie di crescere con noi.
Veniamo al nodo cruciale: il prodotto. La rete vi riconosce la solidità e la competitività sul prodotto “Auto Premium”, ma spesso si chiede alle realtà assicurative di fare di più. Siete consapevoli che le agenzie hanno bisogno di un’offerta più ampia?
Siamo perfettamente consapevoli che l’ampiezza della gamma prodotti è oggi la principale area su cui i nostri partner ci chiedono di intervenire. Sappiamo che gli intermediari hanno bisogno di più soluzioni per soddisfare i loro clienti a 360 gradi. Proprio per questo, voglio essere molto chiaro: la nostra offerta è in piena fase di sviluppo. Lavoriamo costantemente per ampliare la nostra linea Motor, che resta il nostro core business.
A questo proposito, ci sono novità concrete a breve termine su cui le agenzie possono contare?
Assolutamente sì. Ascoltando le richieste della rete, ci stiamo muovendo in modo molto pragmatico. Abbiamo recentemente lanciato l’offerta del prodotto dedicato alle Moto, un tassello fondamentale che ci veniva richiesto a gran voce per completare il comparto della mobilità a due ruote. È un passo importante che dimostra la nostra volontà di non restare fermi. Stiamo lavorando con grande dedizione per ampliare ulteriormente l’offerta, mantenendo sempre quell’attenzione alla qualità e alla competitività tariffaria che ci ha permesso di ottenere questi primi, importanti traguardi.
I risultati dell’anno fiscale 2025 del Gruppo Admiral sono stati da poco comunicati e mostrano numeri estremamente positivi. Come si riflettono questi risultati sulla solidità del vostro progetto e quali prospettive aprono per ConTe.it sul mercato italiano?
I dati finanziari parlano chiaro e ci riempiono di orgoglio. A livello globale, il Gruppo Admiral ha registrato un utile record di 958 milioni di sterline, in crescita del 16%, rispetto all’anno precedente. Abbiamo visto crescere anche la nostra base clienti, che ha raggiunto gli 11,8 milioni a livello di Gruppo (+7%). Questo successo è il risultato di una profonda disciplina tecnica e di performance eccezionali in tutte le nostre principali linee di business. Per darle qualche dato più specifico, il nostro core business, ovvero l’assicurazione Auto nel Regno Unito, ha superato per la prima volta lo storico traguardo di 1 miliardo di sterline di profitti (+7%). Ma la crescita è stata generalizzata: le altre linee assicurative britanniche (Casa, Viaggi e Pet) hanno quasi triplicato i loro utili arrivando a 62 milioni di sterline, e la divisione prestiti, Admiral Money, ha raddoppiato i profitti raggiungendo i 26 milioni di sterline. Abbiamo consolidato la nostra posizione nel mercato europeo, dove le attività assicurative hanno confermato la loro solidità e il loro contributo economico. Avere alle spalle un Gruppo capace di generare simili risultati e forti rendimenti si traduce per i nostri intermediari in una garanzia di assoluta affidabilità e ci fornisce le risorse per continuare a scalare selettivamente, investendo nella tecnologia, nell’offerta dei prodotti e nell’espansione della nostra rete.
I numeri e i fatti che ci ha raccontato delineano un progetto che ha trovato una solida messa a terra. Alla luce di questa validazione sul campo, qual è il vostro piano di sviluppo? La vostra rete è ormai definita o c’è ancora spazio per crescere sul territorio?
Abbiamo un piano di sviluppo pluriennale, con obiettivi chiari e strategie mirate, e la nostra priorità resta quella di espandere la rete. I segnali estremamente incoraggianti che riceviamo dai partner che ci hanno dato fiducia ci confermano che il modello funziona e che stiamo traducendo le promesse in realtà. Proprio per questo, continuiamo a guardarci intorno: il nostro modello è pensato per le agenzie tradizionali, composte da veri e propri imprenditori interessati a gestire strategicamente il proprio business. Non cerchiamo numeri tanto per fare massa, ma partner di qualità che condividano la nostra visione e che vogliano instaurare rapporti di lungo periodo.
Un’ultima battuta. Si percepisce la volontà di accogliere nuove agenzie a bordo e di farle partecipare al vostro sviluppo. Cosa direbbe a un intermediario che ci sta leggendo, che magari è incuriosito dal vostro progetto ma vuole capire se siete il partner giusto per il suo futuro?
Gli direi semplicemente di guardare a ciò che stiamo costruendo. Siamo partiti dall’ascolto e abbiamo investito pesantemente per fornire una piattaforma veloce per abbattere i costi di agenzia, un sistema remunerativo fortemente premiante e un supporto commerciale e liquidativo vicino alle necessità quotidiane del professionista. Oggi queste non sono più promesse sulla carta, ma fatti concreti che si traducono nella redditività e nella facilità operativa dei nostri attuali partner. Apparteniamo a un grande Gruppo internazionale che vede nell’Italia un mercato chiave e che ha la solidità per continuare a innovare.
Chi ha intenzione di mettersi in gioco e cerca un alleato concreto per crescere, troverà nel Canale Intermediari di ConTe.it Assicurazioni la soluzione per costruire valore insieme.
La parola “ascolto” ritorna spesso nelle sue considerazioni. Che intende lei per “ascolto”? Sono molti i players che dichiarano di ascoltare la rete…
Si, non so per gli altri ma per noi l’ascolto è sostanziale, direi addirittura “vitale”. Il modello di business è stato costruito attraverso l’ascolto. Avevamo chiaramente anche noi delle idee ma attraverso l’ascolto della rete abbiamo costruito processi funzionali che si possono reingegnerizzare costantemente sulla base di ciò che è utile a chi opera tutti i giorni sul mercato. Questo genera vantaggi competitivi sia perché gli investimenti sono subito messi a frutto e a sistema sia perché migliora la consapevolezza dei nostri agenti di avere un partner al proprio fianco per costruire business sempre più profittevoli.
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