Decreto Nat-Cat: il Mercato Assicurativo accelera

Compagnie già attive nella quotazione dei rischi. Le banche vogliono entrare in gioco. Ecco cosa sta emergendo dalle prime proposte alle imprese.
Con il Decreto Milleproroghe è stato definito il 31 marzo come data per l’entrata in vigore del Decreto Nat Cat, che introduce l’obbligo per le imprese di assicurarsi contro i rischi catastrofali. Questa novità normativa, seppur ancora in fase di perfezionamento, rappresenta un’importante opportunità per gli intermediari assicurativi.
Ultimi Adeguamenti e Convenzione SACE
Prima della piena operatività, il decreto necessita di alcuni ritocchi per allinearsi ai rilievi del Consiglio di Stato, tra cui la deroga per le grandi imprese sulla scopertura massima (superiore al 15% previsto per tutte le altre). Si attende inoltre il parere definitivo del Consiglio di Stato sulla convenzione di riassicurazione con SACE che dovrà occuparsi di riassicurare il 50% di tutti i rischi assunti dalle Compagnie.
Il Mercato si Muove: le Compagnie Pronte
Molte compagnie si stanno già preparando e alcune hanno già predisposto prodotti specifici per la copertura dei rischi catastrofali in linea con la bozza del decreto, offerti tramite la propria rete e online. Tra queste:
Anche SACE, individuata come riassicuratore, propone una polizza diretta per le aziende. Cliccando su ogni link potete vedere la pagina del sito internet della Compagnia dedicata alla polizza nat-cat.
Criticità e Punti di Attenzione per gli Intermediari
L’applicazione pratica del decreto evidenzia alcune criticità che gli intermediari dovranno affrontare:
- Sanzioni Deboli, Rischio Antiselezione: Le imprese che non rispettano l’obbligo di stipulare le polizze catastrofali sono soggette come sanzione soltanto all’esclusione da benefici pubblici: possono perdere l’accesso a incentivi, agevolazioni fiscali e contributi pubblici destinati alla ricostruzione e alla ripresa in caso di calamità.
Si tratta di una sanzione insufficiente che spinge molto microimprese o piccole imprese non in territorio a rischio terremoto o alluvione a non assicurarsi, creando una pericolosa antiselezione del rischio dove solo le aziende più a rischio sono propense ad assicurarsi. - Costi Elevati: I primi premi proposti dalle compagnie, tra € 650 e € 1.500 annui per piccole realtà (fabbricati, impianti e macchinari sotto il milione di euro), risultano elevati. UnipolSai e SACE sembrano offrire tariffe più competitive nelle zone a maggior rischio.
- Approccio Diversificato delle Compagnie: Le tariffe variano notevolmente tra le compagnie e a seconda del territorio. Alcune prevedono sconti discrezionali e richiedono dati non direttamente correlati al rischio (fatturato, retribuzioni), probabilmente per future offerte commerciali. Alcune propongono polizze stand alone altre una copertura catastrofale all’interno della polizza azienda.
- Ancora tanti dubbi interpretativi: molti sono i casi di aziende non proprietarie dei locali, in situazione di locazione, leasing o con immobili in gestione dove non è ben chiaro se in caso di assicurazione del fabbricato da parte del proprietario sussista ancora l’obbligo. Al momento il suggerimento degli intermediari alle imprese è quello di assicurarsi ugualmente aldilà dell’assolvimento dell’obbligo da parte del proprietario per evitare che altre partite (ad esempio gli impianti e macchinari) di proprietà dell’azienda rimangano scoperti.
- Il ruolo delle banche. Le banche non vogliano fare da spettatore in questo contesto, anzi sono pronte a cavalcare l’obbligo. Nelle situazioni di leasing, mutui e finanziamenti molte banche ormai chiedono già da adesso alle aziende di presentare la polizza nat-cat prima dell’erogazione e alcune, in caso di mancanza, propongono la loro.
Opportunità per gli Intermediari: un Ruolo Chiave
Il Decreto Nat Cat, nonostante le criticità, rappresenta una grande opportunità per gli intermediari assicurativi. Ecco alcuni punti chiave:
- Informazione e Consulenza: È fondamentale informare le imprese clienti sull’obbligo e sui vantaggi della copertura, evidenziando i rischi connessi al mancato adempimento che vanno aldilà delle semplici sanzioni previste dal decreto.
- Analisi Comparativa: La capacità di confrontare le offerte delle diverse compagnie, considerando le specifiche esigenze di ogni cliente (territorio, attività, valore degli asset) sarà un elemento distintivo degli intermediari.
- Fidelizzazione e Cross-Selling: Questa nuova obbligatorietà offre l’opportunità di fidelizzare i clienti esistenti e proporre soluzioni assicurative complementari.
- Educazione al Rischio: Gli intermediari possono svolgere un ruolo educativo, sensibilizzando le imprese sull’importanza della prevenzione e della gestione del rischio catastrofale.
In conclusione il Decreto Nat Cat, pur presentando alcune criticità, offre nuove opportunità di business per gli intermediari. Un approccio proattivo, basato su informazione, consulenza e trasparenza, sarà fondamentale per supportare le imprese e cogliere le potenzialità di questo nuovo mercato.
Autore: Salvatore Infantino
Fondatore di Insurance Lab – Formazione Assicurativa
Amministratore del sito www.ioassicuro.it
Il portale del news e delle offerte di lavoro del settore assicurativo
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Decreto Nat-Cat: il Mercato Assicurativo accelera

Compagnie già attive nella quotazione dei rischi. Le banche vogliono entrare in gioco. Ecco cosa sta emergendo dalle prime proposte alle imprese.
Con il Decreto Milleproroghe è stato definito il 31 marzo come data per l’entrata in vigore del Decreto Nat Cat, che introduce l’obbligo per le imprese di assicurarsi contro i rischi catastrofali. Questa novità normativa, seppur ancora in fase di perfezionamento, rappresenta un’importante opportunità per gli intermediari assicurativi.
Ultimi Adeguamenti e Convenzione SACE
Prima della piena operatività, il decreto necessita di alcuni ritocchi per allinearsi ai rilievi del Consiglio di Stato, tra cui la deroga per le grandi imprese sulla scopertura massima (superiore al 15% previsto per tutte le altre). Si attende inoltre il parere definitivo del Consiglio di Stato sulla convenzione di riassicurazione con SACE che dovrà occuparsi di riassicurare il 50% di tutti i rischi assunti dalle Compagnie.
Il Mercato si Muove: le Compagnie Pronte
Molte compagnie si stanno già preparando e alcune hanno già predisposto prodotti specifici per la copertura dei rischi catastrofali in linea con la bozza del decreto, offerti tramite la propria rete e online. Tra queste:
Anche SACE, individuata come riassicuratore, propone una polizza diretta per le aziende. Cliccando su ogni link potete vedere la pagina del sito internet della Compagnia dedicata alla polizza nat-cat.
Criticità e Punti di Attenzione per gli Intermediari
L’applicazione pratica del decreto evidenzia alcune criticità che gli intermediari dovranno affrontare:
- Sanzioni Deboli, Rischio Antiselezione: Le imprese che non rispettano l’obbligo di stipulare le polizze catastrofali sono soggette come sanzione soltanto all’esclusione da benefici pubblici: possono perdere l’accesso a incentivi, agevolazioni fiscali e contributi pubblici destinati alla ricostruzione e alla ripresa in caso di calamità.
Si tratta di una sanzione insufficiente che spinge molto microimprese o piccole imprese non in territorio a rischio terremoto o alluvione a non assicurarsi, creando una pericolosa antiselezione del rischio dove solo le aziende più a rischio sono propense ad assicurarsi. - Costi Elevati: I primi premi proposti dalle compagnie, tra € 650 e € 1.500 annui per piccole realtà (fabbricati, impianti e macchinari sotto il milione di euro), risultano elevati. UnipolSai e SACE sembrano offrire tariffe più competitive nelle zone a maggior rischio.
- Approccio Diversificato delle Compagnie: Le tariffe variano notevolmente tra le compagnie e a seconda del territorio. Alcune prevedono sconti discrezionali e richiedono dati non direttamente correlati al rischio (fatturato, retribuzioni), probabilmente per future offerte commerciali. Alcune propongono polizze stand alone altre una copertura catastrofale all’interno della polizza azienda.
- Ancora tanti dubbi interpretativi: molti sono i casi di aziende non proprietarie dei locali, in situazione di locazione, leasing o con immobili in gestione dove non è ben chiaro se in caso di assicurazione del fabbricato da parte del proprietario sussista ancora l’obbligo. Al momento il suggerimento degli intermediari alle imprese è quello di assicurarsi ugualmente aldilà dell’assolvimento dell’obbligo da parte del proprietario per evitare che altre partite (ad esempio gli impianti e macchinari) di proprietà dell’azienda rimangano scoperti.
- Il ruolo delle banche. Le banche non vogliano fare da spettatore in questo contesto, anzi sono pronte a cavalcare l’obbligo. Nelle situazioni di leasing, mutui e finanziamenti molte banche ormai chiedono già da adesso alle aziende di presentare la polizza nat-cat prima dell’erogazione e alcune, in caso di mancanza, propongono la loro.
Opportunità per gli Intermediari: un Ruolo Chiave
Il Decreto Nat Cat, nonostante le criticità, rappresenta una grande opportunità per gli intermediari assicurativi. Ecco alcuni punti chiave:
- Informazione e Consulenza: È fondamentale informare le imprese clienti sull’obbligo e sui vantaggi della copertura, evidenziando i rischi connessi al mancato adempimento che vanno aldilà delle semplici sanzioni previste dal decreto.
- Analisi Comparativa: La capacità di confrontare le offerte delle diverse compagnie, considerando le specifiche esigenze di ogni cliente (territorio, attività, valore degli asset) sarà un elemento distintivo degli intermediari.
- Fidelizzazione e Cross-Selling: Questa nuova obbligatorietà offre l’opportunità di fidelizzare i clienti esistenti e proporre soluzioni assicurative complementari.
- Educazione al Rischio: Gli intermediari possono svolgere un ruolo educativo, sensibilizzando le imprese sull’importanza della prevenzione e della gestione del rischio catastrofale.
In conclusione il Decreto Nat Cat, pur presentando alcune criticità, offre nuove opportunità di business per gli intermediari. Un approccio proattivo, basato su informazione, consulenza e trasparenza, sarà fondamentale per supportare le imprese e cogliere le potenzialità di questo nuovo mercato.
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